Emanuela Zaccone

AIDA Monitoring è una startup tutta italiana nata nel 2012 fondata da Emanuela Zaccone e Massimiliano Spaziani. Oggi abbiamo incontrato Emanuela per conoscere il loro progetto.

Emanuela raccontaci un po di te.

Nel 2011 ho terminato un Dottorato di ricerca tra le università di Bologna e Nottingham sui temi del Social Media Marketing, dello user engagement e della Social TV (trovate qui la mia tesi).
Dopo varie esperienze in ambito Social e quasi due anni di esperienza in Telecom Italia, ho deciso di mettermi in proprio ed ho co-fondato AIDA Monitoring insieme al mio socio, Massimiliano Spaziani.

Che cos'è AIDA Monitoring?

AIDA è l'acronimo di Actionable Insights from Data Analysis. Trasformiamo i dati analizzati in azioni concrete per i nostri clienti, aiutandoli ad esempio a mappare gli influencers in un determinato ambito, a comprendere il proprio posizionamento sui social rispetto ai competitors e ad analizzare la propria reputazione online.

Qual è l'aspetto più innovativo?

Non ci fermiamo ad analisi di tipo quantitativo, su cui invece si focalizzano molte delle piattaforme in commercio.
Non ci focalizziamo solo sulle conversazioni che emergono online intorno ad un brand ma misuriamo anche le performance di crescita ed engagement dello stesso.
Integriamo tutti questi aspetti in cruscotti di analisi personalizzabili.
 
Come è nata l'idea?
 
All'alba, su un treno che da New York riportava me e Massimiliano a Boston, dove eravamo in visita presso il MIT Media Lab.
In quei giorni - era l'aprile del 2012 - avevamo seguito una serie di incontri sui big data. I nostri trascorsi accademici (a parte il mio Dottorato, Massimiliano è un ingegnere ex fellow del Santa Fe Institute) e l'esperienza lavorativa fatta insieme (su idea di Massimiliano abbiamo messo in piedi la Reputation Monitoring Room di Telecom Italia) ci hanno portato a capire cosa mancasse ancora sul mercato e quali fossero gli ambiti di azione possibile.
Da lì a fondare la nostra azienda il passo è stato breve.
 
Che consigli daresti a delle giovani ragazze che vogliono intraprendere una simile esperienza?
 
Abbiate pazienza ma non mollate. Non è tutto facile come sembra ma ne vale decisamente la pena.
La cosa migliore da fare? Provare, provare, provare. Iterare è la parola d'ordine.