Ilaria Mantovani

Le sorelle Mantovani hanno lanciato una startup di successo: una piattaforma di e-commerce che mette in rete i negozi d’alta moda italiana. Giulia ha studiato Giurisprudenza presso l’Università Bocconi mentre Ilaria Interpretazione e Comunicazione presso la Scuola Interpreti di Forlì.

Ilaria, come nasce Corsoalto?

Corsoalto è nato per rispondere ad una necessità crescente delle boutique multimarca di abbigliamento italiane di entrare nel mondo dell’online per far conoscere questa realtà unica italiana in tutto il mondo. Sia io che Giulia avevamo avuto modo di conoscere il settore da vicino collaborando nell’azienda di abbigliamento in cashmere da bambino dei nostri genitori (Clear-round Cashmere). La realtà delle boutique multimarca è un ‘patrimonio’ unico italiano che ha alle spalle anni di tradizione in questo settore. Quello che le rende uniche è l’attenta selezione fatta dagli esperti curatori e visual merchandiser che selezionano capi unici tra le migliori collezioni dei designer di alta moda e le combinano secondo un gusto e uno stile italiani che ci contraddistinguono in tutto il mondo. Purtroppo questa realtà è conosciuta dai pochi che possono visitare l’Italia e soprattutto non essendo le boutique presenti online, il cliente straniero o di una città italiana lontana dal negozio dovevano rinunciare all’esperienza di shopping esclusivo.

Corsoalto nasce quindi per rispondere a quest’esigenza. Sia io che Giulia siamo cresciute a Parma e anche se siamo state per periodi lunghi all’estero (Giulia ha studiato a Parigi e Madrid e svolto un periodo lavorativo a Londra; Ilaria ha studiato e lavorato per tre anni in Canada e partecipato a scambi universitari in Svizzera e Inghilterra) abbiamo deciso di iniziare quest’attività a Parma per essere a stretto contatto con la realtà molto italiana che è alla base del nostro sito. Oltre al valore affettivo che ci lega a Parma, riteniamo che sia una città estremamente vivibile e che ha anche un grande potenziale per le giovani aziende. Ci sono tante risorse, come un polo universitario avanzato e incentivi per le giovani imprese, che danno la possibilità ai giovani di portare avanti il proprio progetto con un appoggio più diretto rispetto a realtà più ‘inflazionate’ come quella di Milano ad esempio.

Come mai avete scelto questo nome?

‘Corso’ è un nome di via tipicamente italiano, la via del centro, dove quasi in ogni città sono presenti le migliori boutique. ‘Alto’ richiama l’alta moda; infatti le boutique del network di Corsoalto sono boutique di alta gamma che hanno solo i migliori brand internazionali.

Che cos'è Corsoalto?

Corsoalto è un e-mall, un centro commerciale virtuale, nel senso che raggruppa l’offerta delle migliori boutique italiane multimarca di alta moda in un solo sito. Corsoalto si occupa di tutti gli aspetti legati alla messa online dei prodotti, alla logistica, alla vendita e al marketing. Offriamo un servizio completo che va dalla creazione del catalogo (foto dei prodotti e messa online), alla gestione del sito e degli
ordini gestendo direttamente il servizio di spedizione e ritiro.
La strategia di marketing si articola su più fronti: ottimizzazione del sito dal punto di vista tecnico (SEO), pubblicità online (SEM) e attività di marketing e pubblicità su vari canali (social media, giornali cartacei e online, principali blog di moda internazionali). Inoltre a ottobre inizierà una campagna sull’online e sul cartaceo in collaborazione con Corriere della Sera e Armando Testa. Corsoalto è presente con una pagina dedicata su ELLE.it (sezione SHOPPING-->BOUTIQUE) e su MARIECLAIRE.it e COSMOPOLITAN.it (MODA-->BOUTIQUE).

A chi si rivolge?

Il target di riferimento è una clientela appassionata di moda che apprezza lo stile e la ricerca dietro ad un outfit e che al di là del brand apprezza la selezione unica delle boutique italiane. I nostri clienti sono sia italiani che stranieri: quelli italiani conoscono bene le boutique e cercano capi che non possono trovare nella propria città o che non hanno tempo per fare shopping in boutique e approfittano della tecnologia (smartphone, tablets, computer) per acquistare online. Il cliente straniero è appassionato di moda italiana e apprezza il gusto e la ricerca dietro lo stile italiano. Acquista online per poter fare shopping come nelle migliori vie del centro italiano pur essendo dall’altra parte del mondo (Corea, Giappone, Stati Uniti).

Qual'è il tuo ruolo all'interno della startup?

Io sono la responsabile dei contenuti e mi occupo anche della comunicazione.

E Giulia?

Giulia è la CEO della nostra startup.

Qual è l'aspetto più innovativo?

Il nostro portale si differenzia dagli altri siti di e-commerce per la selezione della boutique. Sui siti dei monomarca l’offerta è ampia ma indifferenziata, l’utente non deve fare la ricerca tra una miriade di prodotti senza essere accompagnato nell’acquisto da un esperto di moda come invece avviene nelle boutique. Avendo più brand inoltre, l’utente può fare un confronto tra prodotti simili ma di designer diversi (es. borse di pelle di Valentino, Michael Kors ecc.) e creare un outfit completo.
Il digitale ha sicuramente un enorme potenziale che non solo ci ha permesso di rivolgerci ad un pubblico molto più ampio rispetto a business tradizionali ma è anche molto più favorevole per i giovani che vogliono iniziare un’attività. Infatti pur avendo una complessità organizzativa e strutturale, è molto più ‘snello’ a livello di infrastrutture come invece richiedono le attività produttive tradizionali ad esempio.

Che consigli daresti a una ragazza che vorrebbe intraprendere una simile esperienza?

E’ senz’altro molto importante che il progetto sia realmente innovativo in modo da non essere schiacciato dalla grande concorrenza nei vari ambiti che spesso si trovano a dover fronteggiare gli startupper. Un’altra componente fondamentale è la scalabilità del progetto, per questo è importante avere una visione del futuro della start-up a lungo termine che prenda in considerazione gli eventuali sviluppi su scala globale. Infine è importantissimo conoscere bene sia il settore in cui si vuole operare (nel nostro caso quello della moda e delle boutique) che il mondo delle start-up. Networking è la parola chiave, farsi conoscere e presentare il progetto nelle varie competizioni e fiere per start-up perchè è solo attraverso la visibilità che il progetto viene conosciuto e ha la possibilità di procedere.