Lucia Rampanti

Lucia Rampanti, è la fondatrice con Francesco Corazza e Andrea Pollio di Upendu.
Andiamo subito a scoprire con Lucia questo progetto nato nel 2012.

Lucia raccontaci un pò di te.

Sono nata a Genova ma in seguito ho vissuto a Verona, a Milano durante gli anni universitari, a Grenoble per l'erasmus, e attualmente vivo a Torino. Sono riuscita a trasferirmi a Milano dopo due anni da pendolare, grazie ad una borsa di studio della regione Lombardia per lauree scientifico-tecniche, che ha aiutato la mia famiglia a mantenermi fuori casa. Sono stata ammessa al Collegio di Milano, collegio d'eccellenza riservato a 100 studenti delle università milanesi, dove parallelamente ai miei studi in Architettura presso il Politecnico di Milano, ho potuto allenare la mia curiosità grazie ad un programma culturale trasversale. Lì ho iniziato ad interessarmi alla rivoluzione del web 2.0 grazie ad un paio di progetti, di cui uno per L'Oréal Italia. Negli ultimi due anni di laurea magistrale in Architettura degli Interni ho ottenuto un master di primo livello in museografia e partecipato al 7° ciclo dell'Alta Scuola Politecnica, programma d'eccellenza in lingua inglese riservato a 150 studenti dei Politecnici di Milano e di Torino, sui temi dell'innovazione. Lì ho iniziato a lavorare al progetto di cui Upendu è uno spinoff. Francesco Corazza e Andrea Pollio sono gli altri due co-founders, e infatti ci siamo conosciuti all'ASP. Attualmente in Upendu, mi occupo principalmente degli aspetti legati alla comunicazione e al marketing ma grazie alla mia formazione lavoro anche all'immagine coordinata e al brand di Upendu. Quando mi resta del tempo libero cerco di dedicarmi alla mia passione più grande, la danza.

Che cos'è Upendu?

Upendu è l'app dedicata a chi coltiva la propria passione. Il nome deriva infatti dalla parola "Upendo" che in Swahili significa passione, amore.
Su un’unica piattaforma di social commerce, un appassionato può trovare ciò di cui ha bisogno; dagli strumenti del mestiere alle abilità altrui, dai negozi più affidabili alle persone più affini, ovunque si trovi.
In vacanza, durante una viaggio di lavoro o un programma di studi all’estero, nella città in cui si vive, con Upendu sarà sempre possibile dedicarsi a ciò che si ama.
In pochi passaggi Upendu consente a ciascun appassionato di ottimizzare il proprio tempo libero quindi di trovare facilmente persone con la stessa passione, di scoprire i posti che queste frequentano e i negozi più affidabili. Su Upendu è possibile vendere, e comprare gli oggetti necessari per dedicarsi alle proprie passioni arricchendosi umanamente ed economicamente. I contenuti verranno creati dagli utenti in piena autonomia.
 
La vostra startup è molto attiva e ha anche vinto dei premi.
 
Upendu è una startup vincitrice del bando Spinner 2013 (http://www.spinner.it/index.php); quattro mesi fa ha terminato il percorso di accelerazione Changemakers for Expo 2015 (http://changemakers.expo2015.org/) e attualmente è incubata presso il programma dedicato a startup in ambito digitale, Treatabit de I3P, l'acceleratore del Politecnico di Torino (http://www.treatabit.com/article/upendu).
Per maggiori informazioni e per leggere le interviste che stiamo conducendo ecco l'indirizzo del nostro blog http://blog.upendu.com/,
della nostra pagina fb https://www.facebook.com/upenduapp
e del sito www.upendu.com.

Qual è l'aspetto innovativo di "Upendu"?

Upendu mette insieme un elemento di verticalità cioé il focus sul mondo delle passioni con l'attenzione per la dimensione locale. La vera innovazione di Upendu sta nel consentire di trovare questa dimensione locale in ciò che si ama in giro per il mondo, ovunque ci si trovi.

Come è nata l'idea?

Come accennato prima Upendu è uno spinoff di un progetto nato all'interno del percorso dell'Alta Scuola Politecnica il cui obiettivo era rendere Città Studi a Milano un campus sostenibile. Di strada ne abbiamo fatta parecchia, il progetto ha avuto una rapida evoluzione grazie al programma di accelerazione di Changemakers for Expo 2015, dopo il quale abbiamo cambiato tutto, dal business model al nome stesso.

Che consigli daresti a delle giovani ragazze che vogliono intraprendere una simile esperienza?

Un consiglio è sicuramente quello di essere flessibili. Per esempio, io ho studiato architettura ma adesso mi ritrovo a trattare di marketing e di SEO, mi ritrovo a seguire corsi su Code Accademy di html e css. L'importante è avere una mente aperta sempre pronta ad adattarsi alle esigenze del caso cercando, per quanto possibile, di seguire le proprie naturali inclinazioni.
Secondo consiglio è insistere. E' un ambiente prevalentemente maschile ma questo non credo debba incidere in alcun modo sulla scelta di dedicarsi all'innovazione. La presenza femminile all'interno di una startup si nota nel prodotto, è questo può fare la differenza, tendenzialmente in meglio.