Laura

Sono una grafica e collaboro nella tipografia di famiglia.

Il mio lavoro consiste nel realizzare volantini, manifesti, biglietti ed ogni altro genere di articoli stampabili.

Ascolto l'idea del cliente e poi mi metto al computer ed elaboro le sue indicazioni in modo creativo. Poi insieme rivediamo il progetto ed apportiamo eventuali modifiche.

Alla fine il file prodotto viene mandato alle stampanti oppure spedito in tipografia per stampe di tipo tipografico.

Per il mio lavoro quindi sono sempre al computer.

Ho una suite di prodotti che mi aiutano: dal classico PhotoShop per il ritocco di immagini a inDesign che si occupa dell'impaginazione e dei testi, oppure Illustrator che serve anch'esso per elaborazione di immagini e impaginazione e infine Corel Draw. Il lavoro finito è un file in formato .pdf in modo da non essere più modificabile.

Oltre quindi ad una buona dose di creatività la mia professione ha bisogno di una grande conoscenza di questi software.

Certo negli ultimi anni la stampa è cambiata moltissimo. Ma oggi è tutto molto più veloce e facile.

Prima i clienti venivano e portavano le immagini che andavano scannerizzate oppure dovevamo cercarle noi, invece ora ci sono i cataloghi digitali su internet. I vari software permettono di ottenere effetti sorprendenti, cosa impossibile in precedenza.

In gergo si dice che la stampa tradizionale è una "stampa piatta". Inoltre tutti i software, a partire dal banale Word, eseguono la correzione automatica degli errori che da sempre è il principale nemico dei tipografi.

La mia professione è destinata a cambiare ancora nel tempo perchè la gente si aspetta sempre di più in quello che è possibile realizzare ed anche perchè la digitalizzazione porterà alla progressiva scomparsa del supporto cartaceo.

Proprio in questi giorni stiamo vedendo le prime applicazioni per il telefonino che sostituiranno i classici biglietti da visita.

Grazie all'informatica questa professione è in continua evoluzione